mercoledì 18 luglio 2012

L'incredibile storia di Google - Larry Page e Sergey Brin


Fondatori: Larry Page, Sergey Brin
Età: 39 anni entrambi
Patrimonio stimato: 18,7 Mil.di di $
Società: Google Inc.
Anno di fondazione: 1998
Dipendenti: 28.000 circa.





Breve Storia:

A 22 anni avvenne , per la prima volta,  l'incontro tra i 2 fondatori Larry e Sergey. Entrambi a Stanford per frequentare l'università, erano già due ragazzi prodigio. Il primo aveva il sogno di cambiare il mondo, il secondo era un genio della matematica. 

A quell'epoca (era il 1995) il web si presentava come un infinita serie di informazioni. Tuttavia la ricerca di tali informazioni era molto confusionaria. Esistevano già Yahoo e Altavista, ma essi effettuavano le ricerche in base al numero di volte che una parola chiave appariva nel testo. Page ha quindi l'intuizione destinata a cambiare la loro vita e il mondo intero. Perchè non ordinare i siti web in base al numero di link che puntano a tale sito e classificarli in base all'importanza del sito di provenienza ? Elabora così un algoritmo che svolge questo compito, l'ormai famoso Page Rank. Ed è il boom.

L'inizio è duro, i due ragazzi sono costretti ad accumulare pezzi di computer usati a basso costo per immagazzinare i dati presenti in rete. Il primo motore di ricerca prese il nome di BackRub, che si diffuse rapidamente nell'università. Con l'aumentare spropositato delle ricerche sul web tramite BackRub, i ragazzi avevano bisogno di denaro per l'acquisto di attrezzature migliori. 
Si presenta il primo investitore, Andy Bechtolsheim, che diede ai ragazzi un assegno da 100mila dollari.

Nasce così, il 7 settembre 1998, Google Inc. Il nome deriva da un errore di trascrizione, in realtà Page voleva chiarmarla Googol (un termine matematico che indica il numero 1 seguito da 100 zeri). La prima sede della società, come accade spesso in questo settore, è un garage.

Dopo soli 5 mesi i quasi 100 computer hanno già invaso la stanza, così i 2 sono costretti a cercare un vero e proprio ufficio. Nel 1999 le ricerche quotidiane tramite Google salgono a 500mila e servono dei nuovi investitori. 
E' la volta di Kleiner Perkins e Byers Sequoia Capital, che finanziano il progetto con 25 milioni di dollari e una richiesta, assumere un manager che trasmormi Google in un vero affare redditizio. Entra così in campo, nel dicembre 2000, Eric Schmidt, l'attuale Executive Chairman di Google.

E qui c'è il decollo. Nel 2000 viene fondata AdWords e dopo neanche un anno AdSense e in 4 anni Google passa da un fatturato di 35 milioni a 2 miliardi.

Grazie all'assunzione di grandi personalità e dei migliori ingegneri informatici al mondo, vengono poi creati tutti quei servizi che conosciamo oggi: Gmail, Maps, Immagini, Google +, Google Docs, Google Translate etc etc...

Le ultime innovazioni sono state il browser, Google Chrome, diventato il più usato e il più rapido al mondo. Un sistema operativo, Android, diventato anch'esso il più utilizzato, superando Ios di Apple. I recenti acquisti di Picasa per la condivisone di foto e Youtube per quella dei video, e l'ultimo lancio del Galaxy Nexus, uno smartphone veramente buono.
Google è oggi una potenza mondiale senza eguali, e che ci piaccia o no, quasi tutti noi utilizziamo almeno uno dei loro servizi, che sono diventati indispensabili.


Le lezioni di Larry e Sergey:

1) Parti da un obbiettivo audace:
Devi sempre pensare in grande e credere che ciò si realizzerà 

2) Credi nei tuoi sogni:
Larry racconta di essersi svegliato nel cuore della notte con un sogno, di quelli che se non segui dopo pochi giorni sono perduti per sempre. Lui l'ha avuto a 23 anni, e ce l'ha fatta.

3) Diventa esperto del tuo progetto:
Il lavoro dei due ragazzi dura più di 3 anni prima di fondare la società. Questo permette loro di avere persone capaci che collaborano al loro fianco.

4) Spendi il tuo tempo per cercare le persone giuste:
I 2 ragazzi hanno sempre dedicato un sacco di tempo alla ricerca dei migliori ingegneri e scienziati di fama mondiale. Tutt'ora arrivano ogni anno quasi 1 milione di curriculum a Google !

lunedì 16 luglio 2012

L'amore di una bambina straordinaria

Questa è la storia vera di una bambina di otto anni che sapeva che l’amore può fare meraviglie.
Il suo fratellino era destinato a morire per un tumore al cervello. I suoi genitori erano poveri, ma avevano fatto di tutto per salvarlo, spendendo tutti i loro risparmi.
Una sera, il papà disse alla mamma in lacrime: “Non ce la facciamo più, cara. Credo sia finita. Solo un miracolo potrebbe salvarlo”.
La piccola, con il fiato sospeso, in un angolo della stanza aveva sentito. Corse nella sua stanza, ruppe il salvadanaio e, senza far rumore, si diresse alla farmacia più vicina. Attese pazientemente il suo turno. Si avvicinò al bancone, si alzò sulla punta dei piedi e, davanti al farmacista meravigliato, posò sul baco tutte le monete.
"Per cos’è? Che cosa vuoi piccola?".
"È per il mio fratellino, signor farmacista. È molto malato e io sono venuta a comprare un miracolo".
"Che cosa dici?" borbottò il farmacista.
"Si chiama Andrea, e ha una cosa che gli cresce dentro la testa, e papà ha detto alla mamma che è finita, non c’è più niente da fare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Vede, io voglio tanto bene al mio fratellino, per questo ho preso tutti i miei soldi e sono venuta a comperare un miracolo".
Il farmacista accennò un sorriso triste. "Piccola mia, noi qui non vendiamo miracoli".
"Ma se non bastano questi soldi posso darmi da fare per trovarne ancora. Quanto costa un miracolo?".
C’era nella farmacia un uomo alto ed elegante, dall’aria molto seria, che sembrava interessato alla strana conversazione. Il farmacista allargò le braccia mortificato. La bambina, con le lacrime agli occhi, cominciò a recuperare le sue monetine.
L’uomo si avvicinò a lei. "Perché piangi, piccola? Che cosa ti succede?".
"Il signor farmacista non vuole vendermi un miracolo e neanche dirmi quanto costa... È per il mio fratellino Andrea che è molto malato. Mamma dice che ci vorrebbe un’operazione, ma papà dice che costa troppo e non possiamo pagare e che ci vorrebbe un miracolo per salvarlo. Per questo ho portato tutto quello che ho".
"Quanto hai?".
"Un dollaro e undici centesimi... Ma, sapete..." aggiunse con un filo di voce, "posso trovare ancora qualcosa...".
L’uomo sorrise "Guarda, non credo sia necessario. Un dollaro e undici centesimi è esattamente il prezzo di un miracolo per il tuo fratellino!".
Con una mano raccolse la piccola somma e con l’altra prese dolcemente la manina della bambina. "Portami a casa tua, piccola. Voglio vedere il tuo fratellino e anche il tuo papà e la tua mamma e vedere con loro se possiamo trovare il piccol miracolo di cui avete bisogno".



Il signore alto ed elegante e la bambina uscirono tenendosi per mano. Quell’uomo era il professor Carlton Armstrong, uno dei più grandi neurochirurghi del mondo. Operò il piccolo Andrea, che potè tornare a casa qualche settimana dopo completamente guarito.
"Questa operazione" mormorò la mamma "è un vero miracolo. Mi chiedo quanto sia costata...".
La sorellina sorrise senza dire niente. Lei sapeva quanto era costato il miracolo: un dollaro e undici centesimi... più, naturalmente l’amore e la fede di una bambina.